
Monastero di Cașin
Fondazione del principe Gheorghe Ștefan del 1655–1657: una chiesa in pietra squadrata all'interno di un recinto con torri, vicino a Onești; oggi chiesa parrocchiale.

Fondazione del principe Gheorghe Ștefan del 1655–1657: una chiesa in pietra squadrata all'interno di un recinto con torri, vicino a Onești; oggi chiesa parrocchiale.

La più grande fondazione di Constantin Brâncoveanu, nota ufficialmente come monastero di Hurezi: il complesso modello dello stile brâncovenesc, costruito nel 1690–1693 e patrimonio UNESCO dal 1993.

Una fondazione del 1648–1649 di Matei Basarab e della principessa Elina sulla riva dell'Argeș: una chiesa con tre torri e affreschi dell'Ottocento, restaurata con fondi europei e riconsacrata nel 2016.

Un piccolo monastero femminile nel centro storico, con una chiesa in stile brâncovenesco del 1724, facciate dipinte con medaglioni di santi, un cortile ad arcate e un lapidario con pietre di chiese scomparse di Bucarest.

Il più antico monastero del Bărăgan, fondato dal gran postelnic Ianache Caragea e ricostruito da Matei Basarab, con un recinto di mattoni del XVII secolo e un campanile da cui si entra.
Top 100Località termale a 15 km da Sibiu, con laghi salati formatisi al posto di antiche miniere di sale crollate: d'estate fai il bagno in un'acqua in cui galleggi, tra rive bianche di sale.

La residenza dei vescovi cattolici, costruita nel 1762–1777 da Franz Anton Hillebrandt, è il più grande palazzo barocco della Romania; oggi ospita mostre di arte sacra, e il giardino è aperto ogni giorno.

Il parco dendrologico accanto all'ex cittadella di Timișoara, sistemato nel 1986–1990 su un progetto del 1966: oltre 8 ettari con alberi rari, giardino giapponese, collezione di rose e un tratto delle mura della fortezza.

Il valico attraverso cui la DN1A passa dalla valle del Teleajen alla Țara Bârsei, a 1.263 m, sotto i Monti Ciucaș: strada di montagna tra Cheia e Săcele e punto di partenza verso la vetta Ciucaș.

Il valico attraverso cui la DN17 passa a 1.201 m dalla Transilvania alla Bucovina, tra Bistrița e Vatra Dornei: pascoli con abeti rossi, la croce di 31 m e l'hotel ispirato al Borgo Pass di «Dracula».

Il valico attraverso cui la DN75 attraversa i Monti Bihor a 1.160 m, tra Nucet e Arieșeni: il villaggio turistico di Vârtop, piste da sci e sentieri verso la Groapa Ruginoasă e la Piatra Grăitoare.

La piazza centrale della Brăila antica, da cui si diramano a ventaglio le strade del centro storico, con l'Orologio pubblico azzurro del 1909, la chiesa dei Santi Arcangeli, ex moschea, e la statua di Traiano.

La piazza più antica di Timișoara, di circa 150 per 110 metri, disegnata in stile barocco intorno al duomo cattolico, alla cattedrale serba e alla Colonna della Peste, tra case colorate dal XVIII al XX secolo.

La spianata pedonale di Timișoara, tra l'Opera nel Palazzo della Cultura e la Cattedrale Metropolitana, fiancheggiata dai palazzi del Corso e luogo in cui Timișoara fu dichiarata la prima città libera nel dicembre 1989.

Una riserva naturale dei Subcarpazi di Vrancea dove il gas metano esce dal terreno e brucia da solo, in piccole fiamme che si vedono meglio con tempo asciutto e verso sera.





Top 100







