
Il museo distrettuale del Bihor, dal trasferimento nell'ex Scuola Reale dei Cadetti del 1898: archeologia, storia, arte, etnografia, scienze naturali e un vivario sotto lo stesso tetto.
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Il museo distrettuale del Bihor, dal trasferimento nell'ex Scuola Reale dei Cadetti del 1898: archeologia, storia, arte, etnografia, scienze naturali e un vivario sotto lo stesso tetto.

Museo etnografico all'aperto su ~17 ettari al margine del Bosco Verde: case e annessi dai villaggi del Banato, una chiesa di legno, una scuola e un «Viale delle Etnie», riuniti in un unico villaggio.

Il museo nel Palazzo Barocco di Piața Unirii raccoglie pittura europea antica, arte del Banato e romena e la collezione Corneliu Baba, in un edificio iniziato nel 1754.

Il museo nell'edificio neoromeno di Șoseaua Kiseleff, Museo Europeo dell'Anno nel 1996, conserva oltre 100.000 oggetti di arte e civiltà contadina.

Museo etnografico all'aperto sulle rive del lago Herăstrău, in pieno centro di Bucarest: fattorie, chiese di legno, mulini e laboratori portati da tutto il paese e ricostruiti qui dal 1936.

Il più antico museo del Paese dei Siculi, in un edificio progettato da Kós Károly nel 1911–1912: storia, etnografia, scienze naturali e un giardino con portali székely.

Località termale del Maramureș con laghi salati comparsi in superficie al posto delle antiche miniere di sale, tra cui il lago Gavril, profondo 30 m; il bagno in acqua salata si fa nelle vasche dei complessi.

La corte principesca costruita da Constantin Brâncoveanu nel 1698 per il figlio maggiore, con il palazzo con loggia, i cortili chiusi da mura e i giardini ricostruiti, a ~50 km da Bucarest.

Palazzo eclettico del 1902–1903 in Piața Unirii, sede del municipio, con una torre di quasi 50 m: l'orologio suona la Marcia di Iancu e dall'alto si vedono i tetti del centro.

Edificio in stile Secessione del 1907–1908 in Piața Unirii a Oradea, con un passaggio coperto di vetro e una vetrata con l'aquila nera da cui prende il nome.

La residenza estiva del barone Samuel von Brukenthal, governatore della Transilvania, costruita in stile barocco su una terrazza sopra l'Olt, con il giardino barocco, l'aranciaia e una piccola esposizione nelle sale del palazzo.
Residenza nobiliare nel centro del villaggio di Ozun, con un alto tetto a doppia mansarda, legata al maggiore Pünkösti Gergely, che nel 1848 annunciò la fine della servitù della gleba nelle Tre Sedi.

Uno dei parchi più grandi di Bucarest, di circa 85 ettari, sistemato negli anni Sessanta attorno al Lago Titan, con cinque isole e una chiesa di legno sulla riva.

Il parco dendrologico accanto all'ex cittadella di Timișoara, sistemato nel 1986–1990 su un progetto del 1966: oltre 8 ettari con alberi rari, giardino giapponese, collezione di rose e un tratto delle mura della fortezza.

Parco storico sistemato nel 1900–1906 sulla collina Filaret per l'Esposizione Generale Rumena, con lago, viale centrale monumentale, Fontana dello Zodiaco e Memoriale degli Eroi della Nazione sull'altopiano superiore.













