
Castello Rhédey
Castello tardobarocco di Sângeorgiu de Pădure, ricostruito nel 1807–1809 dal conte László Rhédey; oggi ospita un museo con visite guidate sulla contessa Claudia Rhédey.
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Castello tardobarocco di Sângeorgiu de Pădure, ricostruito nel 1807–1809 dal conte László Rhédey; oggi ospita un museo con visite guidate sulla contessa Claudia Rhédey.

Residenza barocca a U con 52 stanze e 365 finestre, costruita tra il 1772 e il 1803; restaurata con i fondi del piano di ripresa e riaperta a luglio 2026 come museo, con visite guidate e parco storico.

Una residenza barocca del 1770 nel villaggio di Boarta, con portico ad arcate e frontone a volute; monumento storico in rovina, di proprietà privata e non ancora restaurato.

Il «Castello Calendario» (365 finestre, 4 torri, 52 stanze), costruito nel 1908–1912 per il barone István Ugron; oggi è disabitato e non predisposto alle visite, quindi si vede dall'esterno.
Residenza con l'aspetto di un castello medievale e accenti Secessione, costruita nel 1903–1906 per la famiglia Urmánczy, con torre dell'acqua e basamento in pietra; restaurata e visitabile su prenotazione.
Casa nobiliare secuia di Armășeni, con cantina a volta e un portale in legno del 1828, monumento storico restaurato e riaperto nel 2021.

Dimora neoclassica a Cristuru Secuiesc (Székelykeresztúr), iniziata nel 1728, dove Petőfi Sándor trascorse la notte prima della battaglia di Albești; restaurata e riaperta a maggio 2026, con il pero del poeta nel cortile.

L'ex Hotel Pannonia, costruito nel 1901–1902 in Piața Libertății su progetto di Zoltán Bálint e Lajos Jámbor, è uno dei più begli edifici Secession di Satu Mare. Si vede solo da fuori: è in restauro.

Il museo nel Palazzo Jean Mihail, costruito nel 1898–1907 su progetto di Paul Gottereau, custodisce sei opere di Brâncuși, tra cui «Il bacio», e arte romena ed europea.

Il museo nel Palazzo Barocco di Piața Unirii raccoglie pittura europea antica, arte del Banato e romena e la collezione Corneliu Baba, in un edificio iniziato nel 1754.

La corte principesca costruita da Constantin Brâncoveanu nel 1698 per il figlio maggiore, con il palazzo con loggia, i cortili chiusi da mura e i giardini ricostruiti, a ~50 km da Bucarest.

Edificio in stile Secessione del 1907–1908 in Piața Unirii a Oradea, con un passaggio coperto di vetro e una vetrata con l'aquila nera da cui prende il nome.

La residenza estiva del barone Samuel von Brukenthal, governatore della Transilvania, costruita in stile barocco su una terrazza sopra l'Olt, con il giardino barocco, l'aranciaia e una piccola esposizione nelle sale del palazzo.
Residenza nobiliare nel centro del villaggio di Ozun, con un alto tetto a doppia mansarda, legata al maggiore Pünkösti Gergely, che nel 1848 annunciò la fine della servitù della gleba nelle Tre Sedi.
Il palazzo, la cappella di famiglia con cripta e il parco in cui visse ed è sepolto l'uomo politico Ion Ghica, in restauro da parte degli eredi; visitabile in occasione di eventi o su appuntamento.










