
La cattedrale ortodossa di Arad, consacrata nel 2008, con torri dalle cupole nere, un'icona a mosaico di 30 m² sul frontone e affreschi benedetti nel 2018.
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La cattedrale ortodossa di Arad, consacrata nel 2008, con torri dalle cupole nere, un'icona a mosaico di 30 m² sul frontone e affreschi benedetti nel 2018.

La cattedrale della diocesi di Alexandria e Teleorman, costruita tra il 1869 e il 1898 nel centro della città: una chiesa di mattoni a tre torri, affrescata nel 1898 da Ștefan Luchian e Constantin Artachino, monumento storico.

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo, fondata da Stefano il Grande nel 1495 e ricostruita nel XVIII secolo: cattedrale della diocesi di Huși, con l'iscrizione del voivoda conservata e un recinto storico.

La cattedrale della Metropolia di Moldavia, consacrata nel 1887 nel centro di Iași, custodisce le reliquie di Santa Parascheva, che ogni ottobre richiamano centinaia di migliaia di pellegrini.

La cattedrale ortodossa della Metropolia di Transilvania, costruita tra il 1902 e il 1906 sul modello di Santa Sofia a Costantinopoli, con facciate a fasce di mattoni e una cupola dipinta da Octavian Smigelschi.

Chiesa ortodossa eclettica del 1898–1901 vicino a Piazza Amzei, con tre torri, facciate a fasce alterne di mattoni e intonaco e la pittura interna dell'italiano Umberto Marchetti.

La chiesa ortodossa a tre torri costruita nel 1927–1937 sulla Calea Eroilor di Târgu Jiu, a metà dell'asse tra la Porta del Bacio e la Colonna senza fine, inclusa nel sito UNESCO del complesso di Brâncuși.

La chiesa costruita nel 1502 dall'etmano Luca Arbore, senza torre, con affreschi esterni del 1541 in cui domina il verde; monumento UNESCO, oggi chiesa del monastero di Arbore.

Una piccola chiesa di legno del 1820–1822, intonacata e dipinta nel 1835, nel cimitero di un villaggio sparso sull'altopiano di Mehedinți, oggi in restauro.

Una chiesa di legno di quercia del 1785, con un alto campanile dalla galleria aperta e un portale scolpito, costruita con il denaro di un partecipante alla rivolta di Horea.

Una chiesa di legno del 1712 con un alto e sottile campanile a cuspide, nascosta in un villaggio dei Monti Apuseni e con pitture interne del 1791.

Una chiesa di legno del 1791, intonacata e coperta di lamiera, con un raro decoro contadino in stucco sulle facciate, un campanile a ovest e antiche pitture nella navata.

Una chiesa di legno del Settecento nella pianura del Banato, con una piccola torre a scandole e pitture murali consumate dal tempo, protetta da un'impalcatura fino al restauro.

Chiesa di legno dell'inizio del XVII secolo, nel cimitero del villaggio, con la più nota rappresentazione dell'Inferno del Maramureș: diavoli, supplizi e peccati di paese, dipinti nel 1793–1794.

Una chiesa di legno del 1728 circa, con portico ornato e un campanile aggiunto nell'Ottocento, in un villaggio collinare del comune di Bălănești.














