
Cula Nistor
Casa signorile fortificata a Cerneți, vicino a Drobeta Turnu Severin, costruita intorno al 1812 e ricostruita dopo il 1821 dal capitano di panduri Nistor, con un loggiato su pilastri scolpiti.
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Casa signorile fortificata a Cerneți, vicino a Drobeta Turnu Severin, costruita intorno al 1812 e ricostruita dopo il 1821 dal capitano di panduri Nistor, con un loggiato su pilastri scolpiti.
Le rovine di una fortezza dacica sulla cima rocciosa della Piatra Cetății, sopra la DN66, che sorvegliava la strada da sud verso Sarmizegetusa Regia; sito UNESCO, con accesso ripido, a piedi.

Le rovine di una fortezza dacica su una collina boscosa sopra la valle del Sebeș: mura di calcare nella tecnica del murus dacicus e la base di una torre-residenza, l'unico sito UNESCO dacico del distretto di Alba.

Fortezza dacica sulla collina Cetățuia, all'ingresso dei Monti di Orăștie: terrapieni, muro di pietra in tecnica ellenistica, torri-residenza e templi, sito UNESCO.

Le rovine di una fortezza reale medievale su una collina sopra il Crișul Repede, con una torre rotonda conservata e mura consolidate nel 2018–2020, a breve distanza dal forte romano di Resculum.

Le rovine della città greca da cui è nata Mangalia: le mura di cinta con torri e la basilica di tipo siriano sul lungomare, a pochi passi dalla spiaggia, più il museo archeologico della città.

Una fortezza romana sulla riva del Danubio, costruita sotto Traiano all'inizio del II secolo e abitata per quasi un millennio, con mura e torri massicce sopra il fiume.

Le rovine della fortezza dei cnezi Cândea, con la torre residenziale arroccata su una rupe all'ingresso della gola del Râușor, ai piedi del Retezat, che la tradizione collega al «Castello dei Carpazi» di Jules Verne.

Le rovine di una fortezza romana e protobizantina vicino a Murighiol, stazione della flotta danubiana e sede vescovile, dove è stata trovata la cripta dei martiri Epitteto e Astione.

Le rovine di una fortezza di pietra del XIII secolo sul Dealul Cetății sopra Șiria, con mura, torri e un ampio panorama sulla pianura di Arad.

Un riparo roccioso di 143 m, a cinque minuti di salita su una scalinata di cemento dietro l'Hotel Roman; le pareti conservano firme di visitatori dell'Ottocento e gli scavi hanno portato alla luce tracce di insediamento dal Paleolitico all'età romana.

Locanda del centro storico su strada Lipscani, costruita all'inizio dell'Ottocento e restaurata nel 2009–2014: oggi sede dell'ARCUB, con un passaggio acciottolato tra Lipscani e strada Gabroveni.

L'ex carcere comunista detto «del silenzio», dove Ion Mihalache, Corneliu Coposu e altri detenuti politici erano tenuti da soli in cella; nella Lista propositiva UNESCO, per ora chiuso alle visite.

La fondazione di Radu il Grande sulla collina a nord di Târgoviște, costruita nel 1499–1501: una chiesa rivestita di pietra lavorata e necropoli principesca dove si conserva la testa di Michele il Bravo.

Un monastero fortificato nel centro di Iași, con la chiesa di Vasile Lupu, unica in Moldavia per le facciate classiche e le sette torri, e una torre di quasi 30 m da cui si vede la città.













