
Monastero di Dragomirna
La fondazione del metropolita Anastasie Crimca (1602–1609), a 12 km da Suceava: una chiesa di pietra insolitamente alta e stretta, chiusa tra mura di fortezza, con un museo di manoscritti e ricami antichi.
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La fondazione del metropolita Anastasie Crimca (1602–1609), a 12 km da Suceava: una chiesa di pietra insolitamente alta e stretta, chiusa tra mura di fortezza, con un museo di manoscritti e ricami antichi.

La più grande fondazione di Constantin Brâncoveanu, nota ufficialmente come monastero di Hurezi: il complesso modello dello stile brâncovenesc, costruito nel 1690–1693 e patrimonio UNESCO dal 1993.

Il più antico e più grande insediamento monastico della Moldavia, attestato dal 1407, con la chiesa dell'Ascensione costruita da Stefano il Grande e consacrata nel 1497.

Il monastero costruito dallo spătar Mihail Cantacuzino nel 1690–1695 che ha dato il nome alla città: la chiesa vecchia con gli affreschi di Pârvu Mutu, la chiesa grande ricostruita per Carlo I e il museo con la Bibbia di Bucarest.

Il monastero più antico della Valacchia, fondato da san Nicodemo nel XIV secolo su uno sperone di roccia accanto a una cascata; qui fu nascosto l'oro della Banca Nazionale tra il 1944 e il 1947.

Il museo distrettuale di Vaslui, in un palazzo neoclassico già prefettura: archeologia, storia, arte, personalità di Bârlad, più osservatorio astronomico e planetario.

Il museo nel Palazzo Jean Mihail, costruito nel 1898–1907 su progetto di Paul Gottereau, custodisce sei opere di Brâncuși, tra cui «Il bacio», e arte romena ed europea.

Il museo distrettuale del Bihor, dal trasferimento nell'ex Scuola Reale dei Cadetti del 1898: archeologia, storia, arte, etnografia, scienze naturali e un vivario sotto lo stesso tetto.

Museo etnografico all'aperto su ~17 ettari al margine del Bosco Verde: case e annessi dai villaggi del Banato, una chiesa di legno, una scuola e un «Viale delle Etnie», riuniti in un unico villaggio.

Il museo nel Palazzo Barocco di Piața Unirii raccoglie pittura europea antica, arte del Banato e romena e la collezione Corneliu Baba, in un edificio iniziato nel 1754.

Il museo nell'edificio neoromeno di Șoseaua Kiseleff, Museo Europeo dell'Anno nel 1996, conserva oltre 100.000 oggetti di arte e civiltà contadina.

Museo etnografico all'aperto sulle rive del lago Herăstrău, in pieno centro di Bucarest: fattorie, chiese di legno, mulini e laboratori portati da tutto il paese e ricostruiti qui dal 1936.

Il più antico museo del Paese dei Siculi, in un edificio progettato da Kós Károly nel 1911–1912: storia, etnografia, scienze naturali e un giardino con portali székely.

La corte principesca costruita da Constantin Brâncoveanu nel 1698 per il figlio maggiore, con il palazzo con loggia, i cortili chiusi da mura e i giardini ricostruiti, a ~50 km da Bucarest.

Il primo museo all'aperto della Romania, sul colle Hoia: fattorie, laboratori, impianti contadini e tre chiese di legno, riuniti su ~16 ettari in un villaggio sparso.














