
Giardino zoologico di Brașov
Lo zoo del quartiere Noua, ai margini del bosco, ampliato a 10 ettari dopo la modernizzazione del 2012–2014, con tigri, leoni, orsi, otarie, pinguini e un planetario nell'area.
Gli zoo e gli acquari della Romania sono nati soprattutto tra gli anni '50 e '70, nei parchi delle grandi città, e molti sono stati rifatti dopo il 2010, con recinti più ampi al posto delle vecchie gabbie. Oltre alle specie esotiche, quasi tutti ospitano anche la fauna del paese: orsi bruni, lupi, linci, cervi, uccelli di bosco e di palude. Sono una buona visita di mezza giornata con i bambini e si fanno tutto l'anno, con orari più brevi d'inverno.
Lo Zoo di Oradea, rifatto tra il 2010 e il 2013 sul terreno di un antico parco nobiliare, ha tigri, lupi, orsi e zebre su 7,5 ettari. Sulla costa, il Delfinario di Costanza, il primo del paese, aperto nel 1972, offre esibizioni con i delfini in una sala coperta e ha accanto una piccola riserva con uccelli e animali della Dobrugia.
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Lo zoo del quartiere Noua, ai margini del bosco, ampliato a 10 ettari dopo la modernizzazione del 2012–2014, con tigri, leoni, orsi, otarie, pinguini e un planetario nell'area.

Lo zoo della capitale, aperto dal 1959 nel bosco di Băneasa, con tigri, leoni, orsi, lupi, zebre, scimmie e più di 150 specie su quasi 6 ettari.

Il santuario Libearty, su 69 ettari di foresta vicino a Zărnești: casa di oltre 120 orsi bruni salvati dalla cattività, visitabile solo con visite guidate. Non è uno zoo.

Il primo delfinario della Romania, aperto nel 1972 sul viale Mamaia, con spettacoli di delfini in una sala coperta e, con lo stesso biglietto, la microriserva con uccelli e animali della Dobrugia.

Uno degli zoo più antichi del paese, aperto nel 1906 nel Parco Nicolae Romanescu, con leoni, tigri e orsi e ingresso gratuito.

Lo zoo nel bosco Dumbrava, aperto nel 1929 e considerato il primo della Romania, con tigri, leoni, giaguari, lupi bianchi, orsi e laghi dove si può andare in barca.

Il Centro Museale Ecoturistico «Delta del Danubio», l'acquario pubblico nel centro di Tulcea, con pesci del Danubio e del Mar Nero, vasche di barriera corallina e un tunnel tra gli storioni, più una mostra sulla natura del Delta.

Lo zoo di Oradea, aperto dal 1962 nel terreno di un parco nobiliare con cappella, ricostruito tra il 2010 e il 2013 e oggi esteso su 7,5 ettari, con tigri, lupi, orsi, zebre e decine di altre specie.

Lo zoo dell'altopiano Cornești, aperto dal 1964 e oggi esteso su 42 ettari di bosco, con elefanti, giraffe, gibboni, tigri, leoni e orsi, il più grande della Romania per superficie.

La riserva «Dragoș Vodă», fondata nel 1968 nel Parco naturale Vânători-Neamț: un piccolo zoo con bisonti, cervi e uccelli, ai margini del bosco in cui vivono bisonti liberi.

L'ex Palazzo di Giustizia nel centro di Ploiești, inaugurato nel 1933, un edificio neoclassico con portico a colonne; oggi ospita il Museo dell'Uomo, l'Acquario e la Biblioteca distrettuale «Nicolae Iorga».

La più antica riserva di bisonti europei della Romania, nel bosco di Slivuț vicino a Hațeg: qui nel 1958 arrivarono i primi bisonti portati dalla Polonia, e la mandria si osserva dalla recinzione del recinto.











