
Grotta Vârtop
Grotta non attrezzata dei Monti Bihor, con ghiaccio all'ingresso e concrezioni bianche, in cui nel 1974 è stata trovata un'impronta di piede dell'uomo di Neanderthal, vecchia di almeno 62.000 anni.

Grotta non attrezzata dei Monti Bihor, con ghiaccio all'ingresso e concrezioni bianche, in cui nel 1974 è stata trovata un'impronta di piede dell'uomo di Neanderthal, vecchia di almeno 62.000 anni.

Lago artificiale sullo Ialomița, a 1.438 m, nel cuore dei Bucegi, chiuso da una diga di pietra alta 55 m e circondato da boschi di abete rosso, tra le gole Cheile Tătarului e Cheile Zănoagei.

Il museo dell'Associazione Memorialul Revoluției, in un ex edificio militare di Timișoara: abiti e bandiere dei giorni del dicembre 1989, una cappella degli eroi-martiri e l'unico tratto del Muro di Berlino in Romania.

Miniera di sale aperta nel 1791 dagli austriaci, con minatori fatti venire dalla Galizia: scendi per 192 gradini di abete fino a una cappella scavata nel sale, un lago salato e una sala da ballo a 42 m di profondità.

Il museo distrettuale di Vaslui, in un palazzo neoclassico già prefettura: archeologia, storia, arte, personalità di Bârlad, più osservatorio astronomico e planetario.

Il museo nel Palazzo Jean Mihail, costruito nel 1898–1907 su progetto di Paul Gottereau, custodisce sei opere di Brâncuși, tra cui «Il bacio», e arte romena ed europea.

La residenza dei vescovi cattolici, costruita nel 1762–1777 da Franz Anton Hillebrandt, è il più grande palazzo barocco della Romania; oggi ospita mostre di arte sacra, e il giardino è aperto ogni giorno.
Top 100Capolavoro dello stile Secession in Transilvania, completato nel 1913, con la facciata a mosaico su fondo d'oro, la Sala degli Specchi con 12 vetrate, una sala da concerto con organo e le gallerie d'arte del Museo distrettuale di Mureș.
Top 100La residenza in cui Nicolae ed Elena Ceaușescu vissero dal 1965 al 1989, con gli interni di lusso conservati quasi immutati, la piscina a mosaico e il cinema privato, visitabile solo con tour guidati.

Il primo museo all'aperto della Romania, sul colle Hoia: fattorie, laboratori, impianti contadini e tre chiese di legno, riuniti su ~16 ettari in un villaggio sparso.

L'edificio della vecchia scuola nel cortile della chiesa di San Nicola a Șcheii Brașovului, oggi museo: l'aula con i banchi di legno, la replica del torchio da stampa di Coresi e libri romeni antichi di cinque secoli.

La riserva «Dragoș Vodă», fondata nel 1968 nel Parco naturale Vânători-Neamț: un piccolo zoo con bisonti, cervi e uccelli, ai margini del bosco in cui vivono bisonti liberi.

La DJ713 sale dalla DN71, vicino a Sinaia, per 16 km d'asfalto fino a 1.925 m, a Piatra Arsă: l'unica strada con cui arrivi in auto sull'altopiano dei Bucegi.

Il più antico parco dendrologico della Romania, su quasi 70 ettari lungo il Mureș: oltre 2.000 taxa, magnolie in fiore in primavera e viali tra alberi secolari.
Top 100I funghi di pietra dell'altopiano dei Bucegi, a ~2.200 m: rocce di conglomerato erose dal vento, dal gelo e dalla pioggia, a pochi minuti dalla funivia di Bușteni e dalla Sfinge.







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