
Massiccio del Ceahlău
La «montagna sacra» della Moldavia, con le vette Ocolașul Mare (1.907 m) e Toaca (1.904 m), rocce leggendarie, il rifugio Dochia e sentieri segnati da Durău e Izvorul Muntelui, nel Parco nazionale Ceahlău.
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La «montagna sacra» della Moldavia, con le vette Ocolașul Mare (1.907 m) e Toaca (1.904 m), rocce leggendarie, il rifugio Dochia e sentieri segnati da Durău e Izvorul Muntelui, nel Parco nazionale Ceahlău.

Il monte boscoso di 960 m che si alza direttamente dal centro di Brașov: le lettere «BRAȘOV», un belvedere sulla città vecchia, una riserva naturale, sentieri segnati e una funivia che parte dai suoi piedi.

Le montagne più antiche della Romania, graniti ercinici consumati fino a 467 m, con creste rocciose, steppa e boschi balcanici, testuggini di terra e centinaia di rapaci in migrazione.

Il massiccio più alto dei Carpazi Orientali, con la cima Pietrosul Rodnei (2.303 m), circhi glaciali e il lago Iezer; parco nazionale e riserva della biosfera, salito di solito da Borșa.

La cresta calcarea più lunga e più alta della Romania, di 25 km, con la vetta La Om a 2.238 m, le gole di Zărnești, il rifugio Curmătura e sentieri per tutti i livelli.

Il primo parco nazionale della Romania, istituito nel 1935 nei Monti Retezat: creste di granito oltre i 2.000 m, la cima Peleaga (2.509 m) e più di 80 laghi glaciali, attraversati da sentieri segnati.

La località sciistica più conosciuta della Romania, a oltre 1.000 m, sotto il Postăvaru: 12 piste, funivie fin quasi alla cima e, d'estate, sentieri nel bosco e panorami su Brașov.

Il villaggio delle case bianche nei Monti Trascău, premiato da Europa Nostra nel 1999, ai piedi del massiccio calcareo di Piatra Secuiului (1.129 m), dietro il quale d'estate il sole sorge due volte.

La vetta più alta della Romania (2.544 m), nei Monti Făgăraș, unita alla Viștea Mare da una cresta stretta. Si sale su sentieri lunghi, da Valea Rea, dalla valle di Sâmbăta o dalla valle di Viștea.








